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Gli appuntamenti della Carovana Internazionale Antimafia in Calabria

In viaggio per i diritti, la democrazia, la giustizia sociale

Quest'anno la Carovana antimafie, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, giunta ormai alla sua sedicesima edizione, torna ad essere internazionale. Per ben 96 giorni sta attraversando molte regioni europee (dalla Corsica ai Balcani), oltre a tutte quelle italiane.
La partenza avvenuta l’1 marzo a Roma, dopo un percorso che tocca terre, culture e luoghi di aggregazione e lotta alle mafie, giungerà il 4 giugno a Corleone, e lì si chiuderà con un grande concerto di musica popolare.

In ognuno dei luoghi raggiunti dalla Carovana sono previste iniziative, alcune dal forte valore simbolico, con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare gli abitanti e le istituzioni locali. La memoria di ogni tappa viene fissata attraverso il diario di bordo tenuto dai carovanieri, i racconti, i video, le foto, le testimonianze radiofoniche.

Il viaggio attraversa tutte le regioni italiane, Corsica, Francia e Svizzera (12 giorni ad aprile), Albania, Bosnia, Bulgaria, Serbia (21 giorni a maggio), 17.440 chilometri da percorrere, 123 tappe in cui sono previste iniziative su più di 30 beni confiscati, dibattiti, convegni, testimonianze di familiari di vittime di mafia, incontri con la cittadinanza, cene della legalità con i prodotti delle terre confiscate alla mafia, concerti, spettacoli, animazione nelle piazze e nelle scuole.

Momenti salienti della Carovana saranno i passaggi del testimone da tappa a tappa, rappresentati fisicamente dall'arrivo e dalla partenza dei due furgoni di Carovana con a bordo i carovanieri, ovvero i "narratori" ufficiali del lavoro di antimafia sociale.

La memoria di ogni tappa è fissata attraverso i diari di bordo giornalieri tenuti dai carovanieri e i corti di Carovana, realizzati da video maker o documentaristi della regione coinvolta, che al termine saranno raccolti in un unico documentario.

Simbolico il racconto di carovana, scritto dal "padrino" di tappa, un ospite (scrittore, poeta, giornalista, cantautore) di fama, proveniente dalla città coinvolta, che racconterà l'esperienza vissuta attraverso un articolo, una poesia, una canzone o altro. Tutti gli scritti saranno raccolti in un volume da realizzare a chiusura della Carovana.

Ad ogni tappa, un pezzo di stoffa con il nome della città protagonista della tappa sarà aggiunto alla bandiera della legalità democratica, simbolo della Carovana.

 

 

La storia della Carovana

La Carovana antimafie nasce nel 1994 da un'idea dell'Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica e giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l'attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti.

Sin dal primo anno si è potuto cogliere come la Carovana fosse uno straordinario strumento per animare il territorio e porre l'accento su questioni che si legano con la democrazia, la partecipazione, la lotta alle mafie. La Carovana, dal 1996 co-promossa insieme all'Arci da Libera e Avviso Pubblico e divenuta nazionale e internazionale, è ancora oggi un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali.
La lunga e partecipata Carovana antimafie internazionale continua ad essere un grande laboratorio itinerante dove l'animazione sociale sul territorio ha lo scopo di rendere vivida la democrazia e contribuire a riformare la politica, puntando alla costruzione di luoghi di aggregazione, di spazi di socialità, di metodi per combattere il degrado e la marginalità sociale - terreni in cui le mafie e la criminalità prosperano - attraverso la costruzione di relazioni tra le persone e di reti comunitarie.
Se il viaggio della Carovana, dal 1994 ad oggi, non si è mai fermato, ma anzi si è arricchito di nuovi contatti, relazioni, persone e organizzazioni disponibili a condividere il percorso, è solo perché continua ad essere in definitiva prezioso strumento per comunicare e costruire il cambiamento sociale.



Le 3 tappe calabresi: Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria


> Sabato 28 maggio
ore 12.00 c/o Fish Calabria, Via dei Bizantini 97, Lamezia Terme

Conferenza Stampa di presentazione

 

> Sabato 28 maggio, CROTONE

ore 16.00 Parco Pignera, Crotone

Aspettando la Carovana

Pompilio Turtoro in concerto (cantautore, coautore dei Nomadi)

 

Accoglienza della Carovana. Saluto delle autorità e presentazione dei temi della Carovana: memoria, lavoro, beni confiscati.

 

Interventi

Vincenzo Panico, Prefettto di Crotone

Peppino Vallone, Sindaco di Crotone

Salvatore Migale, Sindaco di Cutro

Carolina Girasole, Sindaco di Isola di Capo Rizzuto

Filippo Sestito, Predisente Arci Crotone

Santo Vazzano, Consorzio Jobel

Antonio Tata, Referente Libera Crotone

Claudia Rubino, Comitato Provinciale "2 sì per l'Acqua bene comune"

Giuseppe Trocino, Comitato Provinciale Vota Sì per Fermare il Nucleare

 

Recita di una poesia e canzone dedicata a Dodò Gabriele da parte dei ragazzi del gruppo giovani

della chiesa di S. Maria Madre della Chiesa di Fondo Farina

 

ore 19.00 Isola di Capo Rizzuto

Tour sui terreni confiscati e presentazione del progetto Libera Terra

 

ore 21.00, c/o Circolo Arci Onda Jonica, Camping San Paolo, Isola di Capo Rizzuto

Cena antimafia

a seguire concerto della Municipale Balcanica (ore 22.00)

 

 

> Domenica 29 maggio, LAMEZIA TERME

ore 18.45, Teatro Umberto

Proiezione di estratti video tratti dal libro-DVD Malitalia Storie di mafiosi, eroi e cacciatori di Laura Aprati-Enrico Fierro (Rubbetino Editore)
interventi
Enzo Caroleo, Referente Libera Lamezia Terme
Antonio Marinaro, Vicepresidente Arci Lamezia Terme
Giacomo Panizza, Progetto Sud
Florindo Rubbettino, Rubbettino Editore
Armando Caputo, Presidente Associazione Antiracket Lamezia
Rocco Mangiardi, Vicepresidente Associazione Antiracket Lamezia
familiari delle vittime Tramonte e Cristiano in occasione del ventennale della morte
Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme

a seguire interventi artistici di
Scena Verticale
Scenari Visibili
Francesco Pileggi e il "Il teatro che non c'era"

modera Maria Scaramuzzino, giornalista


> Lunedì 30 maggio, REGGIO C ALABRIA
ore 10.00, Pentedattilo - Melito di Porto Salvo (RC)

Presso i terreni confiscati alla ndranhgheta in località Villa Placanica

 

Incontro dibattito

Il ruolo dell’educazione nella lotta alle mafie: l’utilizzo sociale dei beni confiscati alla 'ndrangheta

 

Partecipano

Libera, Arci, Cooperativa Rinascita, Associazione  Propentidattilo, Forum del Terzo Settore dell’Area Greganica, Consorzio Terre del Sole.

 

Piantumazione dell'albero della legalità a cura dei ragazzi delle scuola

 

ore 17:30, Sala conferenze, Centro Giovanile Padre Valerio Rempicci, Via Peripoli, Condofuri Marina

 

Tavola rotonda

Il ruolo dell’educazione nella lotta alle mafie: l’utilizzo sociale dei beni confiscati alla 'ndrangheta

 

introduce

Davide Grilletto, responsabile legalità Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria

 

modera

Domenico Nasone, Referente Libera Reggio Calabria

 

intervengono

Davide Gozio, responsabile Centro giovanile

Mario Alberti, Presidente del Forum del Terzo Settore dell’Area Grecanica

 

Saluti delle autorità

 
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