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Fearless words (The Economist)

A literary fest challenges the Mafia on its own turf

 

WITH a police bomb squad present, armour-plated cars for many speakers, platoons of bodyguards and enough firearms to quell an insurrection, “Trame” (“Plots”) was an unusual literary festival. Held recently in Lamezia Terme, the five-day event posed an unusually acute security problem because it focused on recent books about the Mafia, because the lives of several speakers have been threatened and because the town where it was held is in southern Calabria, a region that has long been ruled by the clans.

 

L'aspra Calabria di Bocca

L'aspra Calabria di Giorgio Bocca
(prefazione di Eugenio Scalfari)

E’ un librettino di sole 74 pagine ”Aspra Calabria” di Giorgio Bocca, che Rubbettino pubblica in questi giorni, con una prefazione di Eugenio Scalfari. Si tratta del reportage che nei primi anni ’90 il grande giornalista piemontese, 91 anni, editorialista di Repubblica ed opinionista dell’Espresso, fece dopo un viaggio nella regione. 
Aspra Calabria e’ un racconto sbalorditivo che svela il segreto di quelli che Bocca definisce ”lupi feroci” che vivono tra le montagne dell’Aspromonte e che tengono in vita i commerci di tutte le mafie del mondo, dalla droga al riciclaggio dei profitti, dagli appalti al pizzo. Ma poi Bocca ridiscendeva dalla montagna alla pianura fino a Taurianova, Gioia Tauro, Palmi, Reggio e qui la mafia prendeva le sembianze attraverso la deformazione mentale, culturale, sociale, assai piu’ difficile forse da estirpare della prima.Il volume rientra nella collana ”Viaggio in Calabria” diretta da Vittorio Cappelli, che Scalfari, calabrese d’origine, per aver vissuto per un anno e mezzo nella nostra regione, ripercorre le tappe del racconto di Bocca chiedendosi alla fine: ”caro Giorgio, ti sei chiesto come sia stato possibile sperare che il male oscuro del sud sarebbe stato vinto dando a quelle regioni e a quei giovani industrie moderne e lavoro. E quando ci incontriamo ancora il mistero doloroso occupa i nostri discorsi”.

 

Un esercito contro le 'ndrine

«C'è pure una cosca di editori che sfruttano indegnamente i loro collaboratori»

Giuseppe Maviglia

Gli editori contro le mafie si confrontano a "Trame ", raccontando le difficoltà di questo delicato settore, le resistenze da parte dei grandi gruppi e le diffidenze incontrate nelle piccole realtà di provincia. A coordinare l'incontro, presieduto dal vicesindaco Francesco Cicione, è il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino. Protagonisti, gli editori Lorenzo Fazio di "Chiarelettere", Florindo Rubbettino, dell'omonima casa editrice, Ottaviano Navarra, Crispino Di Girolamo della casa editrice che porta il suo cognome e Franco Arcidiaco, editore e distributore.

 

AL VIA NEI PROSSIMI GIORNI “TRAME” IL FESTIVAL DEL LIBRO ANTIMAFIA

AL VIA NEI PROSSIMI GIORNI “TRAME” IL FESTIVAL DEL LIBRO ANTIMAFIA IN PROGRAMMA A LAMEZIA TERME DAL 22 AL 26 GIUGNO.

Settanta libri, oltre cento personaggi ad introdurli assieme agli autori, undici magistrati, ventisei giornalisti, dieci studiosi nella veste di scrittori e anche due sacerdoti. Sono questi alcuni dei numeri di questa  prima edizione.

Il festival dei libri sulle mafie è un tentativo di rovesciare un contesto,  di essere un nuovo strumento contro l’omertà.

“Trame”  nasce dall’idea di Tano Grasso presidente onorario della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura che da circa un anno  è assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme , di cui è sindaco Gianni Speranza. La direzione del festival è affidata al giornalista Lirio Abbate.

 

Non Bacio Le Mani a Berlino

Non Bacio Le Mani a Berlino (Biblioteca Liceo Einstein)

Nella foto: Peppe Voltarelli, Prof. Passannante.

 

La cultura, un’arma contro le mafie

Il festival dei libri sulle mafie “Trame”, prima rassegna sul tema in Italia, si inserisce  in un lavoro duraturo fatto in questi anni da parte dell’Amministrazione di Lamezia Terme: la cultura, un’arma contro le mafie. Per quattro giorni Lamezia vivrà grande fervore e vivacità: qui molti intellettuali del Paese presenteranno i loro libri dal pomeriggio fino alla notte in luoghi storici della nostra città.

Lamezia è un pezzo della Calabria e del Sud che ha intrapreso la via del riscatto civile e democratico. La nostra storia passata è segnata da tante difficoltà, da vicende drammatiche e da cadute politiche ma anche da riprese e da fermenti.

 

Lamezia Terme - Festival del libro antimafia "Appuntamento contro l'omertà"

Nella città calabrese, la prima rassegna sull'argomento. Cinque giorni di dibattiti, con la partecipazione di giornalisti, magistrati, scrittori, amministratori locali
di GIUSEPPE BALDESSARRO

LAMEZIA TERME - Settanta libri, oltre cento personaggi ad introdurli assieme agli autori, undici magistrati, ventisei giornalisti, dieci studiosi nella veste di scrittori e anche due preti. Sono questi alcuni dei numeri della prima edizione di "Trame", il Festival dei Libri sulle mafie, che si terrà a Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno prossimi.
L'iniziativa organizzata dal sindaco Gianni Speranza, attraverso l'Assessore alla Cultura Tano Grasso, in collaborazione con l'Associazione Lamezia Antiracket (Ala), è la prima nel suo genere in Italia. 
Si tratta di una cinque giorni (tutti gli incontri si svolgeranno la sera dalle 18 a mezzanotte) che vedrà al centro della discussione e dei dibattiti saggi, studi e inchieste e romanzi che parlano di mafie. Un'occasione definita da Speranza "unica, motivo di crescita e di riflessione critica per la città", in una regione in cui, peraltro, è terra di 'ndrangheta, considerata una delle forme di criminalità organizzata più ricche e potenti al mondo.

 
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